Campo da tennis di Venetico: finanziato il progetto per il potenziamento

Campo da tennis di Venetico: finanziato il progetto per il potenziamento

Scritto il 11/06/2019

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha approvato con apposito decreto la graduatoria finale dei progetti presentati nell’ambito del bando “Sport e Periferie” pubblicato il 15 novembre e le risorse economiche a valere sul Fondo sport e periferie. Lo scorso 31 ottobre, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, erano stati individuati i criteri e le modalità di gestione delle risorse assegnate all’Ufficio per lo sport che ha emesso l’avviso.
Tra i progetti finanziati rientra anche quello del Comune di Venetico per l’importo di 149 mila 814 euro, redatto dal responsabile dell’ufficio tecnico Dario Emmi, per il “potenziamento dell’impianto del tennis esistente e l’adeguamento dei locali spogliatoio e club house” al fine di destinarlo all’attività agonistica nazionale. L’ente stanzierà altri 50 mila euro. Secondo quanto riferito è prevista, quindi, la realizzazione di un terzo campo coperto e l’acquisto di un club house per la segreteria e per il punto ristoro, la sistemazione degli spogliatoi esistenti che saranno adeguati, come tutto l’impianto, alla normativa Coni.
«Sono contento di questo finanziamento -ha affermato l’assessore allo Sport, Salvatore Mezzatesta-. Questo è il primo impianto su cui interverremo, ci impegneremo per ottenere ulteriori contributi anche attraverso le finestre del nuovo bando “Sport e Periferie”. L’attuale struttura sarà gestita fino a dicembre, secondo la proroga che abbiamo concesso, dall’associazione “Filari Tennis” di Rometta che lo scorso anno ha disputato la serie B ottenendo la promozione in serie A2. È ovvio che il prossimo affidamento sarà soggetto a nuovo bando», ha precisato.
Ad ogni modo non dimentichiamo che, secondo il piano regolatore, quell’area vicina al lungomare, prossima al torrente Cocuzzaro, ha destinazione turistico-alberghiera.
«Il potenziamento dell’impianto esistente non può essere incompatibile con quanto previsto dall’adottato Prg in quanto la struttura è preesistente alla nuova destinazione urbanistica ed i servizi offerti possono essere anche funzionali a finalità turistiche», ha concluso Mezzatesta.