anni60news

Sindoni jr cala l’asso Brandon Triche per dare l’assalto alla serie A1

Scritto il 06/08/2018
da Claudio Argiri

Brandon Triche è l’asso nella manica che l’Orlandina basket ha calato sul piano del girone Ovest di serie A2 per provare ad inserirsi nella lotta per l’unico posto diretto della regular season o, quantomeno, per quello in palio dopo i play-off incrociati con il raggruppamento Est, tenendo in conto che nella seconda serie italiana spesso vince chi ha i due stranieri giusti, ovviamente accompagnati da un buon manipolo di italiani. L’atleta USA, classe 1991, ha firmato un contratto annuale. Triche, guardia di 193 cm, dopo una luminosa carriera nelle high school newyorkesi, si mette in mostra in una delle più prestigiose universitá americane, Syracuse, dove sotto coach Jim Boheim chiude il suo ultimo anno di College con 14 punti e 4 assist di media. Nel 2013 si trasferisce in Italia a Trento, con cui vince il campionato di serie A2 battendo in finale proprio l’Orlandina, che successivamente verrà comunque promossa in serie A. Per Brandon la stagione termina con 16.5 punti di media in regular season e 20.2 nei playoff promozione. Nel 2014/15 va a Roma, ma a causa di problemi al ginocchio la sua avventura romana termina anzitempo. Rientrato in America gioca una stagione in G-League tra Delaware 87ers e Salt Lake City Stars. Rientra in Europa ad aprile 2017, vestendo la maglia degli israeliani del Bnei Herzliya per le ultime 10 gare stagionali, segnando 11.2 punti a incontro. Comincia la scorsa stagione con la maglia del Paok Salonicco, avversario dei biancazzurri in BCL, ma a gennaio ritorna al Bnei Herzliya. In Israele gioca 23 partite, collezionando 11.3 punti in 21’ di impiego, con un ottimo 42% dall’arco dei 3 punti, portando la sua squadra ai playoff. Dopo l’importante acquisto di Parks, ecco dunque approdare a Capo d’Orlando un altro giocatore dal pedigree importante e di assoluto rilievo come Brandon Triche. “Triche – dichiara il GM Peppe Sindoni – è un giocatore che non ha bisogno di presentazioni. Ci siamo incrociati più volte e sempre in momenti significativi, dalla finale di A2 con Trento alla prima casalinga di Basketball Champions League col PAOK Salonicco. Adesso speriamo di scrivere un’altra importante pagina di storia insieme. Abbiamo scelto di inserire un giocatore molto importante nel ruolo di guardia perché vogliamo dare spazio e responsabilità a Matteo Laganà nel ruolo di playmaker”.