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L’Orlandina sbaglia più di Agrigento e perde il derby 105-99 al 50′

Scritto il 07/10/2018
da Claudio Argiri

Templi amarissimi per l’Orlandina ed i suoi 200 tifosi che dopo un derby avvincente, emozionante ed appassionante, vedono i due punti restare a Porto Empedocle, al PalaMoncada, tana di una Fortitudo Agrigento che ha avuto il merito di non mollare mai e di crederci fino in fondo, anche quando, il mancato mvp del derby, Brandon Triche, al 45′ ha effettuato il sottomano che di solito segna pure bendato e che, invece, stavolta, lo ha tradito. Questo l’episodio chiave di un match dai tanti volti, già visto 3 volte in preseason con bilancio di 2-1 per i paladini ma che, nell’occasione più importante, ha visto prevalere i locali, trascinati nel finale da Cannon. Davanti a poco più di 1000 tifosi, di cui 200 giunti con due pullman e tante auto da Capo d’Orlando, i locali, dopo l’illusorio vantaggio iniziale sul 6-2 firmato Evangelisti, subiscono la reazione dei biancoazzurri che volano sul 6-12 al 4′ con Triche scatenato. Il match scivola sugli stessi canoni per tutto il primo quarto con Ambrosin che non riesce ad arginare il fuoriclasse paladino, ben spalleggiato da Parks e Bruttini con margine che si dilata fino al massimo sul 18-28 al tramonto del primo periodo dove la difesa dei padroni di casa ha fatto acqua da tutte le parti. Anche in avvio di secondo periodo la musica non cambia poichè anche i nuovi entrati Donda e Mobio regalano minuti di qualità a coach Sodini. Ma sul 28-38 entra in scena Pepe che griffa, anche con un’azione da 4 punti, il contro break di 10-0 con Cannon in penetrazione volante ad inchiodare la parità a quota 38 al 16’23” con Mei a fare disastri tra gli ospiti in attacco ed in difesa. Da lì inizia un’altra partita, equilibrata, con Parks che non riesce a risalire in cattedra, mentre Triche ci prova segnando il nuovo vantaggio che porta l’Orlandina sul + 1 al riposo lungo. L’intervallo riporta in campo un Laganà ispirato con due siluri dalla stessa mattonella nell’angolo ma è solo un’illusione per un’Orlandina che, spariti Parks e capitan Bruttini, in attacco si aggrappa al solo Triche, tutt’altro che ispirato dopo l’inizio sfavillante, con Agrigento che, ovviamente, ha gioco facile in difesa raddoppiando il play-guardia avversario visto che anche gli stessi Mei e Lucarelli sono in serata disastrosa in attacco ed in difesa. Ovvio che la squadra di casa prenda il largo fino al 12 di inizio quarto periodo che sembra il preludio al successo. Invece Triche riporta sotto l’Orlandina anche se la tripla del possibile meno 2 di Lucarelli fallita piedi a terra, e quella a bersaglio di Pepe per il + 8 sembrano la fine del derby. Ma ancora Triche decide di rientrare prepotentemente sul parquet e riporta sotto l’Orlandina sul meno 2 in un finale ricco di emozioni e di forzature, con Lucarelli che due canestri importanti e Mei un’ottima difesa portando all’overtime i loro colori. Nel supplementare l’Orlandina vola sull’89-83 ma forza un paio di azioni, compreso un errore grave di capitan Bruttini, ed i locali impattano prima del clamoroso flop di Triche che condiziona il secondo ed ultimo overtime sprecando una prova da 35 punti.